
Il Lago di Montorfano (Foto G.Pozzi) |
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Panoramica
da Via Mandane (Foto G.Pozzi)
Qualcuno gi� pensa di costruire una strada in questo punto.
Andrebbe cos� distrutto uno degli angoli pi�
belli e suggestivi della zona.
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La
chiesa parrocchiale di Montorfano.
(S.Giovanni Evangelista)
Situata nella piazza centrale del paese, alle pendici del
monte, pi� volte adattata e ampliata, ora � completamente
priva degli affreschi originali.
La piazza, di vago sapore cinquecentesco, offre una buona
prospettiva che potrebbe essere ulteriormente migliorata con
qualche piccolo intervento urbanistico.
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Vista del Lago dal Lido
(Foto G.Pozzi)

Lido di
Montorfano (Foto G.Pozzi)
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Maneggio del "Grillo" (Foto G.Pozzi).
Da questo splendida oasi naturale si possono imboccare i
numerosi sentieri che attraversano la Brughiera di Orsenigo. |
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Montorfano
Sorge sul versante meridionale dell'altura omonima ed è circondato
dalle colline moreniche a sud-est di Como.
Il lago, che ha lo stesso nome, ha una forma tondeggiante, è il più
piccolo dei laghi brianzoli ed è alimentato da alcune sorgenti
sotterranee.
Il monte (m 554) si erge come un'altura solitaria, completamente
isolata, e appunto per questo è chiamato "Mons Orphanus", ovvero
lontano e disgiunto dagli altri monti circostanti.
La bellezza e la posizione del luogo hanno attratto fin
dall'antichità l'uomo, che vi si è stabilito per la prima volta
all'epoca delle palafitte, durante l'età del bronzo.
Durante l'età del ferro, questa zona fu abitata da popolazioni
appartenenti alla cultura di Golasecca: la loro presenza è
testimoniata da una necropoli rinvenuta in località Guasto.
In seguto, gli Insubri, popolazione di origine gallica,
assoggettarono gli indigeni golasecchiani e costruirono sul monte
Orfano una fortificazione ("castrum" o "castellum").
Nel 196 a.C. il generale romano Marco Claudio Marcello sconfisse gli
Insubri e aprì il territorio alla penetrazione Romana, conquistando
Como, le colline circostanti e ben 28 "castella", fra i quali quello
di Montorfano.
Le terre occupate diventarono sede dei primi coloni romani, che
portarono nella nostra zona i loro usi, costumi e le loro leggi.
Plinio il Vecchio, nel I secolo d.C. ricorda questo territorio,
oltre che per la sua bellezza, anche per la bontà dei suoi prodotti
agricoli.
Con la caduta dell'impero romano, iniziò un momento di abbandono e
di decadenza per questa zona, che durerà fino all'alto Medioevo,
quando, per esigenze strategiche, venne ripristinato il "castrum"
sul Monte Orfano.
Esso venne così incluso in una serie di fortificazioni usate per la
trasmissione di messaggi dall'alta Valtellina al Castello Baradello
di Como.
Dalla rocca di Montorfano si riusciva infatti a controllare la
pianura milanese; per questo il castello fu scelto come rifugio dai
soldati di Federico Barbarossa.
In seguito, i Torriani, i Visconti e i Rusconi fecero del presidio
montorfanese un importante punto di riferimento durante le loro
rivalità familiari, che si inserivano nella lotta per la supremazia
tra Como e Milano.
La rocca fu perciò più volte abbattuta e ricostruita, ed il paese
sottostante, che nel frattempo era sorto, si trovò spesso al centro
delle dispute fra le due città.
Carlo V abbattè definitivamente la fortezza; ora ne rimangono solo
pochi ruderi in cattivo stato di conservazione.
Le Passeggiate
Gli amanti delle passeggiate che vogliono conoscere da vicino il
lago possono percorrere il sentiero che, partendo dal lido, si snoda
tra boschi e canneti e sbocca in località Incastro (Ristorante S.Andrea ).
La percorrenza è molto agevole, il dislivello minimo, e il tempo
occorrente è di soli 30/40 minuti.
Chi vuole invece visitare la brughiera, che lambisce la parte
sud-est del Comune di Montorfano, può imboccare la strada rurale che
parte da Via Molino e si inoltra nel bosco proseguendo sul
territorio del Comune di Orsenigo.
E' un percorso ideale, sia a piedi che in mountain-bike
o a cavallo.
Si può giungere fino a Verzago, al campo di aviazione, attraverso un
susseguirsi di boschi e radure, oppure effettuare un rotazione sulla
destra che porta al maneggio del "Grillo".
Il Lido
Uno spiazzo erboso, sulla sponda sud-orientale del lago, accoglie
durante la bella stagione numerosi amanti del sole, delle nuotate e
della vita all'aria aperta.
Gestito da privati e attrezzato per garantire un adeguato comfort
agli avventori, costituisce un' ottima risorsa ambientale per una
Domenica in libertà.
L'acqua del lago non è mai troppo fredda e il fondo degrada
dolcemente consentendo dei bagni in tutta sicurezza anche ai bambini
o alle persone anziane.
L'area balneabile è correttamente delimitata da boe e sorvegliata da
bagnini.
Il Golf
Dal 1926 ad oggi, appassionati, campioni e personaggi di fama
mondiale, hanno avuto la possibilità di praticare il loro sport
preferito su un percorso a 18 buche tra i boschi e il lago: un vero
angolo di "green" inglese in Brianza.
Una società gestisce le strutture in un club privato.
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